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SEXTING

I rischi della rete

 

 

 

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CASO 1 

Amanda Todd

un caso che ha scosso il mondo

CASO 2 

Ghadeer Ahmed

la ribellione nel mondo arabo

CASO 3 

Jasmine e Briana

il mondo della scuola

CASO 4

Rehtaeh Parsons

l'incubo in un click

CASO 5 

Phillip Albert

un caso controverso

 

TEMATICA 1 

Le emozioni e l'autostima


 

TEMATICA 2

Il ruolo della famiglia e degli insegnanti


 

TEMATICA 3

Educare all'utilizzo consapevole della rete


 

TEMATICA 4

La legislazione

                           

 

                                                             

 

 

 

Oggi internet rappresenta uno strumento essenziale per i giovani dal punto di vista formativo, informativo, didattico, interattivo e relazionale. Anche la scoperta della sessualità, i corteggiamenti, i rapporti sentimentali, le provocazioni sessuali e gli approcci vedono nel mondo virtuale un nuovo luogo di incontro e di interrelazione. Ciò porta però anche a sperimentare e giudicare normale comportamenti sessuali rischiosi e ad adottare rappresentazioni discriminatorie nei confronti dell’altro sesso (Doornward et al., 2015).

In questo contesto si inserisce il fenomeno del sexting. Il termine 'Sexting' (sex=sesso e texting=inviare messaggi elettronici) è “lo scambio di messaggi o immagini a sfondo sessuale” (Livingstone et al., 2011) tramite strumenti digitali. Si distingue, poi, fra "Sexting primario", che identifica le ipotesi, solitamente consensuali, in cui è la/o stessa/o protagonista dell'immagine ad inviarla ad un altro soggetto nell'ambito di un rapporto privato, e "Sexting secondario" che descrive il caso in cui il primo destinatario dell'immagine, o altri, la metta in circolazione portandola alla vista di terzi. Spesso il sexting risponde a quel bisogno di accettazione e riconoscimento che il ragazzo sente e vive come prioritario. Non importa quanto l’identità trovata sia illusoria, temporanea, precaria. L’importante è esserci ed essere visibili. Spesso è solo un modo utilizzato per divertirsi ma può portare a conseguenze molto gravi e difficili da gestire.

Infatti, tra le conseguenze più comuni, vi è la denigrazione pubblica, la perdita di immagine e di dignità sociale della persona, che portano le giovani generazioni ad una forte sofferenza psicologica e relazionale.

Il sexting è diventato un importante argomento di interesse e anche di preoccupazione negli ultimi dieci anni tanto da aumentare l’interesse delle istituzioni e dell’opinione pubblica su questo fenomeno, spesso al centro di dibattiti pubblici ed accademici.

Dalla ricerca condotta da Telefono Azzurro e Doxa Kids del 2017 emerge che il 14,9% dei ragazzi riferisce di essersi pentito di qualcosa che ha inviato o pubblicato. Il 21% dei 12enni ha messo online proprie immagini o video senza riflettere sulle conseguenze. Il 12% degli adolescenti coinvolti non considera i rischi dovuti alla condivisione di foto e video a sfondo sessuale, ritenendo che il sexting non abbia conseguenza negative. Solamente il 10% dei ragazzi dichiara di averne parlato con i genitori.

Emerge inoltre che il 35% pensa che lo scopo del sexting, sia quello di far colpo sul proprio ragazzo/a, il 33% è convinto che dietro ad uno schermo ci si senta più forti e più sicuri di sé, mentre il 34% sostiene che il sexting sia un modo per essere accettati dai coetanei.

 

 

 

 

 

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